Radio Tab intervista Anna di “LILITH LE MORTE”

On 21/10/2014

1-Formazione e storia della band

 

Il progetto Lilith le Morte nasce nel marzo 2012 dalle ceneri delle Kyuuri, band femminile attiva da gennaio 2001 a marzo 2012.

Secondo l’antica tradizione ebraica, Lilith fu la prima moglie di Adamo, creata da Dio dalla stessa polvere con cui creò l’uomo. Venne cacciata dal paradiso terrestre perchè non accettava di essere sottomessa da Adamo; giunta negli inferi Lilith diventò  concubina di tre demoni infernali e da allora continua a tormentare gli eredi maschi di Adamo ed Eva, venendo considerata per questo la Rovina del Mondo.

Alice e Anna, voce e basso delle Kyuuri, decidono, nella primavera del 2012, di sperimentare nuove sonorità, unendo bassi distorti, pianoforti effettati, synth e drum machine e scelgono di battezzare questo nuovo progetto con il nome del demone femminile e femminista per eccellenza. Il richiamo alla morte nel nome rimanda invece al mondo dell’aldilà, in cui abitano Lilith e gli altri demoni, proponendo così un esorcismo della morte stessa, intesa soprattutto come la privazione dell’energia vitale a cui è soggetto l’essere umano, intrappolato in strutture ipocrite e meccanismi negativi imposti dalla società. È questo, infatti, il motivo profondo della nascita del progetto, oltre che il tema ricorrente nelle canzoni.

Lilith ha pubblicato nella primavera del 2013 un EP autoprodotto dal titolo “777”, accompagnato dal videoclip del brano “14 Maggio”, girato e montato da Anna con la preziosa collaborazione di Sandro Bruno. Da quel momento in poi, Lilith si manifesta in tutta la sua potenza anche nella dimensione live, attraverso uno spettacolo che ha come obiettivo la catarsi per mezzo di un insieme oscuro e destabilizzante, ma allo stesso tempo rumoroso ed energico, di vibrazioni, parole e immagini.

 

2-Come perché e quando vi siete formate.

 

Suoniamo insieme da quando avevamo 15 anni nelle Kyuuri, una band con cui abbiamo imparato e condiviso esperienze indimenticabili e fondamentali per la nostra formazione artistica.

Dopo 11 anni ci siamo rese conto che ormai le Kyuuri non ci bastavano più, avevamo bisogno di sperimentare nuove forme musicali in grado di rappresentarci al 100%; inoltre, sentivamo un fortissimo bisogno di “purificazione” da tutti i meccanismi malati che caratterizzano la musica in Italia, a partire proprio dall’underground.

Spinte da queste motivazioni ci siamo chiuse in un garage e abbiamo iniziato a comporre e sperimentare, cercando di prendere le distanze da tutto ciò che ci circondava, per concentrarci unicamente sulla nostra musica, senza farci influenzare da nessun tipo di aspettativa esterna al nostro duo.

 

 

 

 

 

3-L’approccio con i locali reggiani e dove avete suonato

 

Abbiamo debuttato il 30.03.13 a Villa Giulia, un bellissimo locale di S.Ilario (RE)che, per la sua oscurità, sembrava perfetto per la prima di Lilith.

Da quella sera non ci siamo più fermate e stiamo continuando a fare concerti su concerti. Lilith è una band principalmente live, abbiamo la necessità di stare sul palco, in mezzo alla gente, sentiamo il bisogno di portare in giro la nostra musica.

Tralasciamo il fatto che Reggio è la patria delle tribute band e dei cloni di Ligabue, perchè non vogliamo neanche considerare tutta quella fetta di musica che per noi musica non è.

Purtroppo la nostra città non offre molto in quanto a musica indipendente nel vero senso della parola.

Purtroppo ci sono poche realtà che riescono a sganciarsi dalle solite dieci band che girano grazie al supporto delle solite dieci etichette/agenzie di booking che monopolizzano buona parte della programmazione dei locali in tutta Italia.

Fortunatamente, però, siamo riuscite a ritagliarci diversi spazi fuori da Reggio, spostandoci nelle città limitrofe, in provincia per poi dirigerci verso Veneto, Lombardia, Piemonte, Marche, ecc…

Diciamo che la situazione generale dei locali non è rosea, non ci sono soldi e le istituzioni fanno di tutto per bloccare le manifestazioni artistiche…in più le persone non sono sempre disposte ad ascoltare i progetti che non conoscono e che al primo ascolto non sono facili, ma nonostante ciò ci sentiamo di ringraziare con il cuore tutti quelli che si sono fermati ad ascoltarci e, soprattutto, tutti quei posti che ancora resistono e continuano a scommettere sulla musica sperimentale.

 

4-Che origini musicali avete

 

I gruppi che nel tempo hanno maggiormente influenzato Lilith sono Melvins, Electric Wizard, Diamanda Galas, Babes in Toyland, Jesus Lizard, Radiohead, Lydia Lunch, Nine Inch Nails, Bjork, Nirvana, RATM, Deftones, Lene Lovich, Black Flag, Shellac, Oxbow…

 

5-Quali rapporti con le istituzioni e la politica.

 

Crediamo molto nella giustizia e nell’uguaglianza sociale.

Siamo due persone trasparenti, nel bene e nel male, quindi tendiamo ad aspettarci questo dagli altri.

Le istituzioni e la politica sono fatte di persone. Le persone sbagliano e, spesso, ti tradiscono.

In quanto giovani artiste e giovani donne spesso ci sentiamo tradite e non rappresentate, talvolta addirittura abbandonate in un mondo che va al contrario…ma non per questo smettiamo di combattere per i nostri diritti e di credere che lottando tutti i giorni, a partire dalla propria quotidianità, si possano cambiare le cose.

 

 

6-Cosa fate nella vita quotidiana quando non suonate

 

Quando non suoniamo facciamo l’insegnante di informatica (Alice) e l’educatrice in un nido d’infanzia (Anna).

Quando non suoniamo e non lavoriamo cerchiamo sempre di spostarci per andare a sentire concerti.

 

7-Collaborazioni satellitari radio e televisive?

 

Collaboriamo con Radio Popolare Milano.

Curiamo una rubrica che si chiama “Oltre al mocio c’è di più” che ha come obiettivo quello di promuovere i gruppi musicali femminili italiani, che ancora oggi sono poco conosciuti e trattati diversamente rispetto a quelli composti da uomini o misti.

 

8-Episodi psichedelici, vuoi raccontarne?

 

I più intensi momenti di alterazione di coscienza li viviamo durante le nostre esibizioni, grazie alla nostra musica…ci sono volte in cui veniamo trasportate in altre dimensioni, dalle quali torniamo all’improvviso alla fine di un brano, con la tachicardia e senza fiato.

 

9-Il vostro rapporto con l’altro sesso, favorevoli ai matrimoni gay e lesbiche

 

Forse dovresti chiederci se siamo favorevoli ai matrimoni in generale… 😉

Scherzi a parte, l’amore non ha confini e per quanto ci riguarda le cose su cui dovrebbe basarsi un matrimonio sono l’amore, la trasparenza, la fiducia e il rispetto. Che poi a sposarsi siano due uomini, due donne o un uomo e una donna è irrilevante: immaginiamo l’identità di genere come una linea continua ai cui estremi opposti si trovano lo stereotipo sociale di “maschio” e quello di “femmina” (termini che, tra l’altro, odiamo utilizzare); su questa linea troviamo dislocati ovunque donne e uomini, che nel percorso della propria costruzione identitaria riescono a uscire dagli schemi di maschilità e femminilità che la società ci propina, per crearsi un proprio inedito modello di genere.

Noi amiamo queste persone, quelle che riescono ad uscire dagli schemi sociali tradizionali e che non hanno paura di ricercare a fondo la propria vera essenza.

 

10-Concerti, discografia e progetti futuri

 

Concerti futuri:

22.08 Copacabana Chalet_Porto Recanati (MC)

30.08 Rock With Mascara Festival_Stones Cafè_Vignola (MO)

 

Discografia: EP autoprodotto “777”

 

Progetti futuri: incidere un nuovo album e suonare, suonare, suonare!

 

 

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