In cosa crediamo

Eccoci, siamo Radio TAB, Trasmissioni al Bisogno, tab è l’acronimo di “terapia al bisogno”, la terapia al bisogno è spesso prescritta nei piani terapeutici della psichiatria, la si può assumere in emergenza, se ci si sente agitati, nervosi, insonni; noi abbiamo pensato di declinare il concetto in modo un po’ insolito, e ci piace credere che oltre la terapia farmacologica altro si può fare per star bene.

 

Radio TAB, siamo un gruppo di persone di età diversa, nate in luoghi distanti della nostra bella Italia, che in modo diverso hanno incontrato il disagio psichico, che hanno seguito e praticato la ricerca del benessere,  che hanno attraversato il confine della consapevolezza e che oggi si riconoscono nel comune piacere di fare radio.

 

L’esperienza di vita di ognuno di noi è messa al centro della redazione, nella speranza di poter scrivere una nuova storia, la storia di radio TAB, una storia nella quale ognuno può prendere il microfono. Radio TAB è una opportunità, per noi stessi e per quelli che non hanno voce, di riscatto e affrancamento dalla malattia e dai pregiudizi che segnano chi ha sofferto di un disagio psichico psicologico esistenziale.

 

I percorsi che ci hanno portato a far parte della redazione sono molto diversi ma segnati da alcuni punti in comune che sono diventati i valori di riferimento per tutte le nostre azioni e iniziative:

 

crediamo nel valore e nel rispetto della diversità

 

crediamo nella possibilità di recovery, ossia nella capacità di ogni persona di riprendere in mano il filo della propria vita

 

crediamo nel cambiamento sempre possibile

 

crediamo nel confronto paritario e nella possibilità di aiuto reciproco e sincero.

 

Il nostro percorso è iniziato nel 2007, l’incontro con due amici volontari Mario Asti e Piero Bruno ha fatto nascere il sogno di poter realizzare una radio web. Inizialmente tutto appariva abbastanza confuso, difficile, alcuni contatti estemporanei con l’emittente locale KrocK, e con Rete 180 di Mantova, avevano stimolato la nostra fantasia, ma riuscire a creare un gruppo che condividesse degli obiettivi e si dotasse degli strumenti per poter realizzare il progetto è stato complesso.

 

Gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale  ci hanno aiutato a sostenere la connessione con soggetti interessati a collaborare, in particolare il Comune di Reggio Emilia e il CESVIP; le associazioni di utenti e familiari hanno condiviso l’importanza di creare questo spazio di informazione, e si sono rese disponibili a fornire qualche aiuto economico.

 

E’ stato possibile così creare l’opportunità di un corso di formazione finanziato da fondi europei attraverso la Provincia di Reggio Emilia. La partecipazione al corso ci ha consentito di costituirci come gruppo, di approfondire la nostra conoscenza, di condividere la fatica e la difficoltà, di avvicinarci a strumenti tecnici e linguaggi multimediali, di sperimentare le nostre possibilità.

 

Abbiamo scoperto che la nostra redazione è una somma di conoscenze e di abilità che nemmeno noi stessi credevamo di avere, attraverso la musica e il ricordo personale abbiamo dato forma al sogno della radio, il confronto con altre realtà radiofoniche ci ha permesso di trovare una nostra identità e definire gli obiettivi che vogliamo raggiungere.

 

Oggi radio Tab si propone al pubblico come radio di servizio, in grado di offrire un punto di vista inedito sulla vita della città, i nostri obiettivi sono:

 

Fare salute mentale. La salute mentale è un bene comune, che va salvaguardato e difeso, le nostre azioni sono sempre condizionate al benessere personale di chi fa parte della redazione e di chi ci frequenta. Fare salute mentale significa mettere in atto azioni e favorire esperienze di benessere nelle quali la persona riesca ad esprimere se stessa anche attraverso la difficoltà.

 

Combattere il pregiudizio, non solo riferito al disagio psichico, ma ogni pregiudizio che condizioni la vita delle persone

 

Creare opportunità di lavoro, in un mercato del lavoro incapace di valorizzare le competenze non certificate e che spesso esclude i soggetti fragili.

 

La realizzazione di questi obiettivi passa attraverso l’impegno e la responsabilità di ognuno di noi, la presenza costante e quotidiana in radio, la riunione di redazione settimanale, la riflessione e il confronto continui per aiutarci a non perdere di vista i nostri valori. Passa anche attraverso il divertimento, la voglia di ridere, il piacere dell’incontro con l’altro, l’accoglienza, la radio è aperta al pubblico due giorni la settimana. Passa attraverso le pulizie della sede, la fatica di apprendere l’uso degli strumenti tecnici, la cura delle attrezzature, l’agenda degli appuntamenti, il rispetto degli orari. Lo sforzo di farci conoscere, e riconoscere come persone affidabili credibili ci unisce e accresce la volontà di riuscire in questo progetto , che non vogliamo più considerare solo un sogno. Siamo consapevoli che per dare concretezza e visibilità alle nostre azioni abbiamo bisogno dell’aiuto di tanti, in particolare delle istituzioni quali AUSL e Comune, per questo cogliamo l’occasione di questa pagina per ringraziare i tanti, che a diverso titolo ci hanno messo nella condizione di poter lavorare nella nostra radio, in particolare gli amici di KrocK, nostri padrini di consolle. Nelle pagine che seguono troverete alcuni articoli realizzati con l’aiuto degli interlocutori coi quali abbiamo già stabilito forme di collaborazione. Speriamo di potervi dare così un assaggio di quali sono i nostri interessi  e i nostri impegni in questo momento.

 

Se volete visitare il nostro sito digitate www.radiotab.it

 

Se volete mettervi in contatto con noi scrivete a radiotab@libero.it

 

Se volete venire a trovarci potete farlo

 

il martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18,00

 

il giovedì dalle 17,30 alle 21.00

presso L’Officina delle Arti in Via Brigata Reggio n.29.     

 

Radio TAB (“Trasmissioni al Bisogno,” which literally means, “A Broadcast for your Needs”) was launched in 2007. We are a group of Italians, of different ages, from places both near and far afield in this beautiful country. Having encountered mental health problems in various ways, and having pursued the state of well-being, we have crossed the boundaries of awareness and have come together today by way of a common pleasure expressed through radio. The life experience of each one of us is the focal point of our agenda, in the hope of being able to write a new story-the story of radio TAB-in which everyone has the chance to get on the microphone. Radio TAB provides both ourselves and those who are incapable of divulging, evading and liberating themselves from the illnesses and prejudices that scar those who have suffered from an existential, psychological mental disorder. The paths that have led us to be part of the editorial staff are very different, however, they have been marked by some common points that have become the benchmarks for all our actions and initiatives: we believe in the value and respect for diversity we believe in the possibility of recovery we believe that there is always a possibility to change we believe in fair confrontation and the possibility of mutual and authentic aid. Quite to our surprise, we found our staff to possess an array of knowledge and abilities that not even we, ourselves, were aware existed. Through music and our own personal recollections, the radio has allowed our dreams to take shape, and by means of comparison with other radio transmission, we have managed to find our own identity and define the goals we endeavor to achieve. Today, radio Tab is presented to the public as an on-the-air service that is able to offer a different perspective to city life. Our goals are: To create mental health. Creating mental health means carrying out the necessary measures, and promoting experiences of wellbeing, that create the conditions in which the person is able to express him/herself even while experiencing the difficulty itself. To combat prejudice. This not only refers to mental health problems, but to any prejudice that has a tendency to condition people’s lives. To create job opportunities in a labour market that is not capable of exploiting uncertified skills and which, more often than not, excludes the more fragile among us.

www.radiotab.it

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