Reggio Emilia: appello contro i nuovi manicomi
19 dicembre 2010
Nei prossimi mesi è prevista la dislocazione di una parte importante dei servizi del Dipartimento di Salute Mentale di Reggio Emilia in via Petrella, alla estrema periferia nord della città, in aperta campagna. Le strutture più vicine all’edificio sono lo stadio con il suo C…entro commerciale “i Petali”e la piscina. La periferia abitata della città dista qualche chilometro.
Questo enorme edificio di circa 8.000 mq. ospiterà le due Strutture residenziali “la Pulce”e “le Scuolette” attualmente ubicate in altre sedi, quattro appartamenti destinati ad accogliere ulteriori pazienti, un Day Hospital (attualmente in via Amendola), un Centro di salute mentale (oggi in via delle Ortolane), un Centro Diurno ed il Centro per i disturbi del comportamento alimentare, oltre che gli atelier per l’intervento psicosociale.
Nell’edificio in via Petrella verrà così a determinarsi una elevata ed impropria concentrazione di funzioni tra loro estremamente diversificate: vi risiederanno stabilmente dai 30 ai 40 pazienti, altrettanti saranno ospitati in semiresidenza, un alto numero di persone affluirà per prestazioni ambulatoriali e vi lavoreranno più di settanta operatori.
Alcune domande sorgono spontanee.
Come si potranno costruire processi di socializzazione aperti alla comunità nel deserto sociale di via Petrella? E’noto infatti che le persone con disturbi mentali gravi, ospitati in strutture residenziali e centri diurni, necessitino di essere aiutate a costruire relazioni con l’ambiente sociale per contrastare disabilità, isolamento e stigma.Inoltre quali persone, in particolare quelle che avranno per la prima volta bisogno di cure e assistenza anche in giovane età, vorranno recarsi in un luogo così lontano dal tessuto cittadino e soprattutto così fortemente stigmatizzato?Nello stesso luogo troveranno spazio anche gli ambulatori per i pazienti meno gravi e con minore disabilità. L’esperienza di questi ultimi trenta anni di psichiatria territoriale e la Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano che la facile accessibilità dei luoghi di cura è requisito indispensabile per affrontare con successo il disagio mentale (non a caso l’accessibilità è uno degli standard strutturali di qualità previsti per i servizi accreditati dalla Regione Emilia Romagna). Tale accessibilità è assicurata non solo dalla vicinanza dei servizi ai luoghi di abitazione civile, ma anche dalla loro collocazione in luoghi non stigmatizzanti; proprio per tale ragione, una ubicazione ottimale dei Servizi di Salute Mentale è dentro il tessuto cittadino e in strutture che comprendano anche altri servizi sanitari.E’ inevitabile chiedersi quali altri pazienti, dotati di maggiore contrattualità sociale, accetterebbero di avere un servizio di assistenza in quella area?Il nuovo insediamento si caratterizza per almeno due aspetti di elevata criticità: l’isolamento dal tessuto cittadino, la concentrazione di eterogenee funzioni sanitarie e di pazienti molto diversi fra loro per bisogni di cura e risposte assistenziali.Desideriamo ricordare a questa città senza memoria (almeno nelle persone che hanno contribuito a questa scelta) che, a suo tempo, gli ospedali psichiatrici sono nati esattamente con queste caratteristiche: allontanare i pazienti dalla città e dalla società civile e concentrarli forzatamente, indipendentemente dai loro bisogni, in aree di esclusione sociale offrendo come unica risposta un’accoglienza senza qualità.
Inviate e fate inviare le adesioni direttamente a: minicomio@hotmail.it
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Un nuovo polo per i servizi di salute mentale a Reggio Emilia
Si chiamerà Giglio il nuovo polo per i servizi di salute mentale dell’Azienda Usl che sarà edificato in via Petrella a Reggio Emilia. Con esso si completerà la rete dei servizi reggiana. La spesa ammonta a 11 milioni di euro. La gara di appalto entro l’anno. Il progetto è stato presentato dalla direttrice generale dell’Azienda Usl Mariella Martini.
Reggio Emilia, 27 settembre 2006 – Sarà in via Petrella a Reggio Emilia, Giglio, il nuovo polo dei servizi per la salute mentale dell’Azienda Usl. Il progetto è stato illustrato ai giornalisti dalla direttrice generale dell’Azienda Usl Mariella Martini, assieme alle Autorità locali e a rappresentanti dell’associazione dei familiari “Sostegno e zucchero”. La spesa per la realizzazione dell’intervento ammonta a 11 milioni di euro.
Entro l’anno sarà indetta la gara di appalto per l’aggiudicazione dei lavori che inizieranno nella primavera del 2007 per essere conclusi nell’estate del 2009.
Con il nuovo polo di via Petrella, che si aggiungerà al polo di via Amendola e al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di viale Risorgimento, si completa la rete dei servizi di salute mentale reggiana.
Oltre a servizi attualmente dislocati in diverse sedi, il polo via Petrella ospiterà una “Casa albergo” da riservare a utenti in “gruppi appartamento”.
In specifico sono previsti i seguenti servizi:
Centro di salute mentale : sede organizzativa di equipe multiprofessionale e sede di coordinamento degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale. E’ aperto 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana. I servizi erogati: colloqui psichiatrici e psicoeducativi su appuntamento, visite domiciliari e in contesti di vita significativi degli utenti, assistenza farmaceutica, formulazione di piani terapeutico-riabilitativi personalizzati, attività di accoglienza e di informazione orientata all’accessibilità a al superamento dei pregiudizi nei confronti dei disturbi mentali.Day hospital psichiatrico: trattamento diurno con progetti terapeutici individualizzati a breve e medio termine, per persone con psicopatologia subacuta, in collegamento funzionale con il Centro di salute mentale e con la residenza per trattamenti intensivi.Residenza psichiatrica a trattamento Intensivo: residenza dotata di 12 posti letto per trattamenti alternativi all’ospedalizzazione per pazienti in fase di acuzie e subacuzie caratterizzata da alto turn over ed elevata accessibilità.Struttura residenziale (a trattamento residenziale protratto e socio riabilitativo) e semiresidenziale (Centro diurno): struttura dotata di 18 posti letto con funzioni residenziali per il trattamento di pazienti con elevata psicopatologia e/o disabilità da riaffidare alle cure territoriali nel medio-lungo termine, caratterizzate da basso turn over e accessibilità su prenotazione. A questa funzione residenziale se ne aggiunge una di Centro diurno, per trattamenti prevalentemente di tipo riabilitativo, di durata variabile, con particolare attenzione alla risocializzazione del paziente, attraverso progetti individualizzati.Casa albergo: tre appartamenti, per utenti del Centro di salute mentale con buoni livelli di autonomia, con progetti a termine finalizzati a favorire ulteriori soluzioni domiciliari.Servizio per i disturbi del comportamento alimentare: servizio ambulatoriale, multiprofessionale (psicologi, psichiatri, internisti, dietisti) con attività programmata per utenti con disturbi del comportamento alimentare.Servizio di psicologia clinica: servizio di counselling psicologico e psicoterapia su appuntamento; svolge inoltre lavoro di rete con altre agenzie sanitarie e sociali ed è la sede organizzativa per interventi di sensibilizzazione, prevenzione e intervento psicologico territoriale.
Le caratteristiche del nuovo polo
La superficie è di 12.000 metri quadrati.
Il disegno architettonico risponde alla esigenza di creare un edificio non identificabile come luogo di cura per le malattie mentali per evitare fenomeni di stigmatizzazione delle persone con disagio psicologico o psichico.
L’edificio sarà circondato da piccoli giardini e sviluppato attorno a due cortili interni.
Una particolare attenzione è stata posta alla cura del verde. Sono previsti una serra giardino fruibile in tutte le stagioni, un orto, un frutteto, un roseto, sentieri attrezzati e aree di sosta pavimentati e utilizzabili da persone portatrici di handicap, resi gradevoli da accoglienti sedute e pergolati.
L’organizzazione dei collegamenti ha la finalità di favorire i percorsi pedonali e i luoghi d’incontro.
Per la costruzione saranno utilizzati materiali tradizionali quali argilla, calce, pietra, fibre vegetali: materiali facilmente riciclabili, non inquinanti. L’utilizzo di materiali naturali e di soluzioni tecniche volte ad una maggior qualità edilizia garantiscono basse spese di gestione e manutenzione, oltre a benefici in termini di salute. Tutto il complesso avrà coperture in laterizio, solai lignei, muri intonacati come nella tradizione costruttiva di Reggio Emilia. Per i locali, la progettazione si è curata della loro flessibilità di uso, della facilità di manutenzione, di una attenzione particolare all’uso di materiali eco-compatibili..