Lettera ad un amico indigente…
Le persone residenti che in Italia si trovano in condizioni di povertà sono stimate in 8.078.000, il 13,6% della popolazione e rappresentano 2.737.000 famiglie pari all’11,3% del totale famiglie italiane.
La definizione della condizione di povertà relativa viene fatta su base convenzionale. La soglia o linea di povertà è costituita per una famiglia di due persone da una soglia di spesa mensile pari, per il 2008, a €.999,67 per persona (più 1.4) rispetto alla soglia del 2007. Una persona che presenti una spesa mensile inferiore alla soglia indicata entra a far parte dell’area della povertà relativa.
La percentuale nazionale del 13,6% si riparte nel seguente modo: Nord – 4.9, Centro – 6,7, Mezzogiorno – 23,8 %. Il dato sociale drammatico è che la povertà relativa nel Mezzogiorno è quasi 5 volte superiore a quella del resto del paese. Sono colpite soprattutto le famiglie formate da una coppia (specie anziana), il 19,6%. Le più colpite sono le famiglie con 3 o più figli a carico di età inferiore ai 18 anni che salgono al 27.2% e nel Mezzogiorno esse arrivano al 38,8%.
La media sale al 14,5% quando a capo della famiglia c’è una persona occupata operaio o assimilato. Nella famiglia nella quale il capo è in cerca di lavoro la media sale al 33.9% e quando in cerca di lavoro sono due componenti si giunge al 44,3%. Per converso la media italiana delle famiglie in condizione di povertà relativa scende al 9,6% quando nessun componente è alla ricerca di una occupazione. L’incidenza percentuale più elevata si ha quando non ci sono componenti occupati, cassaintegrati o pensionati e la percentuale sale fino al 49,6%. Infine quando la famiglia ha tutti i componenti occupati la media scende al 4%.
CaroTaldeitali, innanzitutto vorrei esprimerti tutta la mia solidarietà per la situazione che sei costretto a vivere. Solo l’Italia e la Spagna non adottano il “minimo vitale” in modo diffuso sul territorio nazionale. E’ lasciato alla discrezione dei singoli Comuni di provvedere affinchè qusto atto di civiltà abbia compimento. Infatti, è del tuuto insostenibile che il 10% della popolazione italiana possieda il 43% delle risorse a fronte di un 13,8% di indigenti. Ebbene è proprio a costoro che va il mio pensiero: perchè so che la misura del tempo, paradossalmente, non è mai oggettiva: chi, come te, è costretto a misurarsi con le ristrettezze, vive interminabili giornate e mesi senza fine, molto, molto più lunghi di quelli che campano senza conoscere il tuo problema. Ma tutto ciò non può giustificare una mancata risposta: come tu ben sai, è la Costituzione che fissa il principio per cui negli anni novanta un’Associazione di mutuo aiuto denominata “Al di là del muro” ha lavorato: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale” (Art.38).
Ebbene, caroTaldeitali, sappi che da qualche tempo questo diritto non resterà sulla carta: il Comune di Reggio nell’Emilia, attraverso buoni spesa, integrerà la tua pensione fino a raggiungere una cifra pari a trecentocinquanta euro. E questo non solo per “quelli come noi”, sto parlando dei sieropositivi, di quell’Associazione si occupava. Infatti, abbiamo sempre richiesto l’applicazione di quell’articolo: quindi, del diritto di ogni cittadino invalido e senza lavoro.
Perciò, se hai qualche amico che percepisce esclusivamente l’Invalidità Civile, puoi dirgli che anche lui può richiedere questo contributo, indifferentemente dal tipo di malattia che gli ha causato l’inabilità. L’unica condizione è che sia residente nel comprensorio del Comune.
E gli altri, dirai Tu. Hai ragione, ma sai com’è: l’Italia è un mosaico non sempre comprensibile… Tuttavia, altri Comuni della provincia già applicano il “minimo vitale”; e stai certo che farò di tutto per convincere della giustezza di questo provvedimento, quelli che ancora non lo danno.
Veniamo ora, caroTaldeitali, a dirti quel che devi fare… è semplicissimo, sai: è sufficiente che tu vada nell’Ufficio dell’Assistente Sociale del tuo quartiere: Lei saprà dirti quali documenti devi presentare. E, mi raccomando se incontri qualche difficoltà, fammelo sapere. Ciao, e stammi bene…
Agostino Baracca



